Archive | December, 2011

❄ ✂ Natale DIY ✏ ❄

30 Dec

Questo Natale ho deciso di fare a tutti regali autoprodotti, ecco quelli che sono riuscita a fotografare nella furia dell’impacchettamento, rigorosamente last minute:

Gufo di "carta di legno" di vari spessori, carta e ritagli di pelle. Gli occhi sono sezioni di potature, le stesse che uso per fare i bottoni praticando due fori col minitrapano.

Noci di Reno biologiche, raccolte intorno a casa.

Salsa di pomodori verdi all'aglio e peperoncino, marmellata di prugne, marmellata di pomodori verdi e zenzero.

Taccuino con copertina di legno di noce americano, segnalibro in "carta di legno" di betulla dipinto.

Collana di pelle riciclata e legno di noce con piume di metallo e catenina d'ottone vintage.

I pacchetti li ho sempre fatti con carta da pacco, carta di riviste e altri materiali di fortuna, mi sembra proprio uno spreco usare carte nuove che poi vanno strappate e buttate nel giro di dieci minuti. Quest’anno avevo un po’ più di tempo e ho decorato ogni pacchetto con timbrini ricavati da tappi di sughero. Questo con il teschietto non l’ho usato per i pacchetti però, perchè quando sono andata col banchetto al mercatino “di Natale” in Atlantide a Bologna, è piaciuto talmente tanto che se lo sono comprato come timbro per l’entrata ai concerti. Farò un post a parte per quella bellissima giornata, intanto grazie Enrico e Atlantide per aver comprato il timbrino!

Nuovi arrivi!

29 Dec

Print Gocco

Zeiss Ikon Ikoflex

Zeiss Ikon Ikoflex

In questo dicembre mi sono arrivati due regaloni, entrambi dritti dal passato.

Il primo me lo son fatto da sola, puntando la Delorean a circa 30 anni fa e facendomi recapitare dal Giappone questa macchinetta da tavolo per stampa serigrafica. Devo ancora provarla, ma ho superato lo scoglio più faticoso: trovare sull’Internet un libretto di istruzioni in inglese. Posterò quivi i primi esprimenti con quest’aggeggio dei desiderii.

Il secondo regalone me l’ha fatto mio padre: roba da lagrime la sera di Natale al momento dello scambio dei regali, complice anche forse il vino che mio zio rabbocca nei bicchieri di tutti noi non appena ci distraiamo un attimo (no, non è vero, ci dà solo dei rammolliti perchè non beviamo abbastanza, ma solo noi nipoti, perchè al confronto degli Elder siamo una manica di boy scout). Insomma, il fatto è che fu la macchina fotografica di mio nonno, con cui scattò le piccole foto di mio padre e gli zii bambini che troneggiano sulla libreria dell’ingresso e che io guardo spesso perchè mi fa ridere mio padre quattrenne con la faccia da guappo e le braccine per aria. Un regalo bellissimo, che sono combattuta se tenere come una reliquia o portare ovunque, e come al solito opterò per metà e metà.

Buon Natale! ^__^

Sibilla Crafty Design & SFR Studio, il progetto “agriturismo punk” e la decrescita vissuta, un passo alla volta.

29 Dec

In questa grande casa siamo in due, per tacere del gatto, però a occuparmi di Sibilla sono solo io. Allora perchè dire che siamo in due? Perchè Sibilla è la metà di un progetto, di lavoro e di vita, che frulla nella testa e impegna le giornate di due persone da almeno due anni, prendendo man mano forma e sostanza.

Queste due persone siamo io, Isabella, un percorso di studi tortuoso che da una scuola d’arte mi ha portato a laurearmi in antropologia culturale e poi a occuparmi di musica, grafica e “crafty design”, e Adam, innumerevoli progetti musicali e uno studio di registrazione in divenire ma già attivo dal 2010.

Ci siamo conosciuti nel mondo della musica, e questo è il filo comune che lega le nostre attività in un unico progetto.

Gestendo una piccola etichetta underground per alcuni anni, ho iniziato a occuparmi di grafica con volantini, locandine, e tutto quello che aveva a che fare con la gestione dell’immagine dietro a Cynic Lab e al festival Leviatani & Zanzare.

Adam viene dal mondo del punk e del DIY, dove ha bazzicato fin da giovanissimo, per cui a 21 anni, con alle spalle l’esperienza di vita in squat a Milano e l’aver suonato in diverse formazioni più o meno storiche, si ritira sui monti nel parmense, con all’attivo soltanto il progetto Adamennon, al quale si aggiungeranno diversi altri progetti solisti e non, e SFR Studio per registrazione, mixaggio e mastering.

L’idea alla base del progetto Sibilla nasce invece nell’inverno 201o, dopo aver concluso l’esperienza con Cynic Lab e il percorso universitario, e aver salutato Bologna, la città dove sono nata e ho vissuto per 26 anni. Inizialmente si tratta soltanto di prendere un po’ più sul serio l’attività di grafica e vedere come va. Segue un anno di rodaggio e di crescita, in cui ho avuto l’opportunità di lavorare con persone, gruppi e realtà che stimo.

Nel frattempo, comincia a frullarci in testa l’idea dell’”agriturismo punk”, un nome stupido per un’idea che si fa sempre più seria, ma dobbiamo capire come si gestisce un posto, se la vita di campagna fa per noi, e un sacco di altre cose. Decidiamo di partire per un giro di ricognizione con WWOOF, e in un’estate ci fermiamo in diversi posti toccando varie zone d’Italia, dalle alpi al cuore dell’Umbria. Ci alziamo alle sei, puliamo stalle, falciamo segale a mano, costruiamo muretti, portiamo al pascolo mucche e selliamo cavalli, vediamo posti e conosciamo modi di vita incredibilmente diversi tra loro, e conosciamo persone di tutte le età che ci insegnano tantissime cose.

Torniamo quindi a casa carichi di esperienze e idee, e il nevoso e freddissimo inverno del 2011 ci serve per ragionare e sedimentare. Nella primavera di quest’anno mi trasferisco stabilmente a Reno, dove Adam già abita da 3 anni, in un villaggio di 70 persone incuneato nella Val Parma.

Qui, nell’Appennino abbandonato per le città dalla generazione dei nostri nonni, cerchiamo di vivere con poco e con calma, di lavorare quanto basta e con passione, gestendo da soli il nostro tempo, coltivando un piccolo orto, imparando a rispettare i ritmi delle stagioni e a sfruttare le risorse del bosco.

In questi due anni, l’idea dell’agriturismo punk si è andata delineando diversamente, abbiamo capito che non ci interessa l’aspetto turistico, ma rimane l’aspetto agricolo e quello dell’ospitalità accanto a quello degli spazi dedicati allo studio di registrazione da un lato e a grafica, stampa e attività artigianali dall’altro.

Per questo, il nostro lavoro è anche un progetto di vita e viceversa, e l’obiettivo è a metà strada tra laboratorio e fattoria, tra studio creativo e ecovillaggio. Coltivare, registrare, seguire la produzione di un disco dall’idea all’uscita, progettare, stampare e serigrafare, riparare e costruire saranno tutti anelli della stessa catena, e siamo esattamente a metà strada per trasformare quest’idea in realtà.

Questo blog è un diario di bordo, lo curo io per cui sarà principalmente incentrato sulla mia attività e su Sibilla Graphics/Crafty, ma il contesto rimane quello di un progetto organico mio e di Adam, verso l’autonomia (non solo) lavorativa.

Custodia cd in legno per Adamennon

12 Dec

Il prototipo

Il prototipo & me

Copertina di Adamennon - Nero

 

Questo box in legno è stato progettato e realizzato per il disco di Adamennon Nero ed è frutto di una sinergia di idee e di mani.

L’idea della custodia in legno è nata durante un workshop di illustrazione con Roberta Maddalena, focalizzato sulla realizzazione di artwork per l’editoria musicale. Tra una chiacchiera e l’altra in un momento di pausa, si parlava della bellezza del legno nel packaging dei dischi e delle soluzioni che erano state trovate da altri per questo tipo di idea, che risultavano comunque piuttosto dispendiose. Lì per lì ho pensato “ok non sarà economico, ma wow, una volta ci voglio provare!”

Tornata a casa, ho pensato che avrei potuto chiedere a mio padre, ex falegname, di realizzarmi un prototipo partendo da un progetto molto semplice: due rettangoli di tranciato separati da un terzo strato a U incollato tra i due. Un lato rimane aperto e tanto basta per far scorrere il cd, protetto da un booklet di cartoncino.

Adam fa sempre uscire i suoi dischi in tirature molto piccole e in totale autoproduzione, per cui è stato subito entusiasta di questa idea e per me è stata un’occasione d’oro per realizzarla.

Sia il prototipo che i successivi 23 pezzi del disco di Adamennon sono stati realizzati in legno di mogano, tagliato, assemblato e rifinito a mano da Adam.

In seguito, ogni custodia è stata stampata a mano da Andrea Baldelli presso il suo laboratorio di serigrafia Corpoc.

Nero è stato pubblicato quest’anno, l’11/11/11, in 23 copie già sold out prima della data di uscita, e per ora non pare verrà ristampato. Stiamo però preparando nuove soluzioni per il prossimo disco di Adamennon, MMXII, in uscita appunto nel 2012.

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