Sibilla Crafty Design & SFR Studio, il progetto “agriturismo punk” e la decrescita vissuta, un passo alla volta.

29 Dec

In questa grande casa siamo in due, per tacere del gatto, però a occuparmi di Sibilla sono solo io. Allora perchè dire che siamo in due? Perchè Sibilla è la metà di un progetto, di lavoro e di vita, che frulla nella testa e impegna le giornate di due persone da almeno due anni, prendendo man mano forma e sostanza.

Queste due persone siamo io, Isabella, un percorso di studi tortuoso che da una scuola d’arte mi ha portato a laurearmi in antropologia culturale e poi a occuparmi di musica, grafica e “crafty design”, e Adam, innumerevoli progetti musicali e uno studio di registrazione in divenire ma già attivo dal 2010.

Ci siamo conosciuti nel mondo della musica, e questo è il filo comune che lega le nostre attività in un unico progetto.

Gestendo una piccola etichetta underground per alcuni anni, ho iniziato a occuparmi di grafica con volantini, locandine, e tutto quello che aveva a che fare con la gestione dell’immagine dietro a Cynic Lab e al festival Leviatani & Zanzare.

Adam viene dal mondo del punk e del DIY, dove ha bazzicato fin da giovanissimo, per cui a 21 anni, con alle spalle l’esperienza di vita in squat a Milano e l’aver suonato in diverse formazioni più o meno storiche, si ritira sui monti nel parmense, con all’attivo soltanto il progetto Adamennon, al quale si aggiungeranno diversi altri progetti solisti e non, e SFR Studio per registrazione, mixaggio e mastering.

L’idea alla base del progetto Sibilla nasce invece nell’inverno 201o, dopo aver concluso l’esperienza con Cynic Lab e il percorso universitario, e aver salutato Bologna, la città dove sono nata e ho vissuto per 26 anni. Inizialmente si tratta soltanto di prendere un po’ più sul serio l’attività di grafica e vedere come va. Segue un anno di rodaggio e di crescita, in cui ho avuto l’opportunità di lavorare con persone, gruppi e realtà che stimo.

Nel frattempo, comincia a frullarci in testa l’idea dell’”agriturismo punk”, un nome stupido per un’idea che si fa sempre più seria, ma dobbiamo capire come si gestisce un posto, se la vita di campagna fa per noi, e un sacco di altre cose. Decidiamo di partire per un giro di ricognizione con WWOOF, e in un’estate ci fermiamo in diversi posti toccando varie zone d’Italia, dalle alpi al cuore dell’Umbria. Ci alziamo alle sei, puliamo stalle, falciamo segale a mano, costruiamo muretti, portiamo al pascolo mucche e selliamo cavalli, vediamo posti e conosciamo modi di vita incredibilmente diversi tra loro, e conosciamo persone di tutte le età che ci insegnano tantissime cose.

Torniamo quindi a casa carichi di esperienze e idee, e il nevoso e freddissimo inverno del 2011 ci serve per ragionare e sedimentare. Nella primavera di quest’anno mi trasferisco stabilmente a Reno, dove Adam già abita da 3 anni, in un villaggio di 70 persone incuneato nella Val Parma.

Qui, nell’Appennino abbandonato per le città dalla generazione dei nostri nonni, cerchiamo di vivere con poco e con calma, di lavorare quanto basta e con passione, gestendo da soli il nostro tempo, coltivando un piccolo orto, imparando a rispettare i ritmi delle stagioni e a sfruttare le risorse del bosco.

In questi due anni, l’idea dell’agriturismo punk si è andata delineando diversamente, abbiamo capito che non ci interessa l’aspetto turistico, ma rimane l’aspetto agricolo e quello dell’ospitalità accanto a quello degli spazi dedicati allo studio di registrazione da un lato e a grafica, stampa e attività artigianali dall’altro.

Per questo, il nostro lavoro è anche un progetto di vita e viceversa, e l’obiettivo è a metà strada tra laboratorio e fattoria, tra studio creativo e ecovillaggio. Coltivare, registrare, seguire la produzione di un disco dall’idea all’uscita, progettare, stampare e serigrafare, riparare e costruire saranno tutti anelli della stessa catena, e siamo esattamente a metà strada per trasformare quest’idea in realtà.

Questo blog è un diario di bordo, lo curo io per cui sarà principalmente incentrato sulla mia attività e su Sibilla Graphics/Crafty, ma il contesto rimane quello di un progetto organico mio e di Adam, verso l’autonomia (non solo) lavorativa.

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One Response to “Sibilla Crafty Design & SFR Studio, il progetto “agriturismo punk” e la decrescita vissuta, un passo alla volta.”

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  1. “B&B” Reno – Appennino Recording Studio e laboratorio grafico « Sibilla Graphics & Crafty - February 27, 2012

    [...] accennato in questo post, in questa casa siamo in due e abbiamo due studi, che lavorano in [...]

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