Carissimi sparuti lettori che ogni tanto capitate qui, mi rivolgo soprattutto a quelli che vivono all’estero, avrete forse sentito notizie incredibili giungere dall’Italia.
È stata occupata una torre di 33 piani in centro a Milano.
La Torre Galfa, costruita nella furia edificatrice del boom economico che ancora, di questi tempi urendi e con la città mangiata viva dal cemento, non si arresta. Uno dei tanti palazzi e palazzoni rimasto poi vuoto per continuare a costruire e speculare.
Questo grattacielo, insomma, è stato occupato domenica scorsa da qualche centinaio di persone, su proposta e con la coordinazione del collettivo Lavoratori dell’arte e la collaborazione di diverse realtà affini sorte in questi anni in Italia, teatri occupati su tutti.
Qui una delle prime notizie comparse sul web subito dopo l’occupazione.
Tanti sono poi accorsi a vedere e partecipare e attualmente è in corso la faticosa coordinazione dei tavoli di lavoro per rendere agibili, vivibili e utilizzabili questi 33 piani, che non dev’esser cosa facile. Nel frattempo è partita la mobilitazione del mondo delle arti intorno a Macao, e diversi personaggi di spicco hanno dato pubblicamente il loro appoggio all’iniziativa. Le prime interviste e filmati sono visibili sul canale youtube e sulla pagina tumblr di Macao.
Sul sito ufficiale dei Lavoratori dell’arte è spuntato un bando per raccogliere idee e progetti che possono essere accolti nella struttura.
Questi sono solo i primi giorni. Il resto dell’Italia più o meno creativa è lì che guarda, chi con entusiasmo, chi con distacco, chi aspettandosi una delusione dietro l’angolo.
Io penso che andrò a vedere cosa succede e proverò a farmi un’idea della situazione, che sinceramente da qui non mi riesco bene a immaginare.
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